Home

In questo angolo di campagna stupenda, questa vecchia grande casa, sola e ormai vinta dal tempo, con i suoi storti e spessi muri di pietra; potevamo risanarla solo usando gli stessi materiali con cui fu costruita quasi quattrocento anni fa, per non offenderla.

Allora solo calce, pietra, paglia e cocciopesto. Per l’ irrinunciabile risparmio energetico,un tetto in legno e sughero, coppi e tavelle. Per i pavimenti, sotto alle spesse tavole di larice massello, trattato solo con oli e cere naturali, un solaio di terra di campo, setacciata ed asciugata sulla nostra corte al sole d’ estate, e poi ancora paglia e calce, per trattenere il rumore e il calore. Oli e cere pregiate anche per le vecchie travi dei soffitti.

Con i consigli di un buon amico abbiamo messo in atto la bioedilizia del Palladio.

Grazie Andrea M! E grazie a Erminio S, muratore sapiente e instancabile.

Grazie a Tino e a Giulia, a Giustino e ad Emma, che hanno superato tutti, anche se stessi,e che hanno portato pazienza, lasciandomi lavorare e lavorando per avere una casa “come si faceva una volta”.

Sonia

 

Fimon 1503