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Chi siamo

Il Tesoro di Fimon è una piccola azienda agricola a conduzione familiare dal 2012.Circondato dalle colline e bagnato dal Lago di Fimon, il Tesoro si trova in una valle protetta e lussureggiante che è rimasta incolta per più di trent’anni, prima del nostro arrivo!Dopo aver pazientemente restaurato la casa, trovata diroccata, abbracciando la bioedilizia e i materiali naturali, ci siamo dedicati alla rinascita della valle, popolata di giorno dalle nostre asine, e di notte da tassi, volpi, caprioli e lepri che vincendo la paura e non trovando nemici, si avvicinano fin sulla soglia di casa…Fimon 1503

Coltiviamo ortaggi e alberi da frutto antichi secondo il metodo dell’agricoltura naturale e secondo i principi della permacultura e del biologico.Produciamo grazie alle nostre api un miele squisito che odora di boschi di castagni selvatici fiori di campo (mai gli stessi!) e acacia.   Inoltre alla fine della scuola apriamo le porte ai bambini con i nostri centri estivi, per condividere con loro la magia di una natura meravigliosa che in questi anni ci ha stregati e al contempo liberati dalla frenesia della città, permettendoci di riscoprire la lentezza e l’aria buona, i ritmi segnati dal sole e dal silenzio di queste colline.

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In questo angolo di campagna stupenda, questa vecchia grande casa, sola e ormai vinta dal tempo, con i suoi storti e spessi muri di pietra; potevamo risanarla solo usando gli stessi materiali con cui fu costruita quasi quattrocento anni fa, per non offenderla. Allora solo calce, pietra, paglia e cocciopesto. Per l’ irrinunciabile risparmio energetico,un tetto in legno e sughero, coppi e tavelle. Per i pavimenti, sotto alle spesse tavole di larice massello, trattato solo con oli e cere naturali, un solaio di terra di campo, setacciata ed asciugata sulla nostra corte al sole d’ estate, e poi ancora paglia e calce, per trattenere il rumore e il calore. Oli e cere pregiate anche per le vecchie travi dei soffitti. Con i consigli di buoni amici abbiamo messo in atto la bioedilizia del Palladio. (Grazie ad Andrea e ad Erminio artigiani e muratori sapienti e instancabili) Grazie a Tino e a Giulia, a Giustino e ad Emma, che hanno superato tutti, anche se stessi, e che hanno portato pazienza, lasciandomi lavorare e lavorando per avere una casa “come si faceva una volta”.                                                                  Sonia